| < Casa ~ Vendita all'asta casa coniugale |
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25 Lug 2008 03:22 pm
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l'assegnazione coniugale trascitta alla Pubblicità Immobiliare è opponibile a terzi, nel senso che,chiunque acquisti l'immobile, è ben a conoscenza dei gravami. In questo caso, se qualcuno avesse voglia di comperare un immobile gravato dal diritto di abitazione, è ben consapevole che non può pretendere alcun affitto o, tantomeno, chiedere di liberare l'iimobile dall'avente diritto.
Per quanto attiene il diritto di abitazione, se è stato trascritto prima della citazione in tribunale per lo scioglimento della comunione legale dei beni, questo è opponibile fino a quando il titolare non lo esercita più. Più precisamente: se il diritto di abitazione è stato dato ai figli, e non rinunciano espressamente al diritto in tribunale, questi rimane valido. Se dovessero cambiare la residenza, è onere dell'interessatoi dimostrare in tribunale (con una causa civile) che il titolare del diritto deve essere dichiarato decaduto.
Se, invece, il diritto di abitazione è stato trascritto dopo la citazione di scioglimento della comunione legale dei beni, questo e opponibile a terzi per 9 anni.
Ed ora parliamo di vendita.
Se SUBMIT è interessato all'acquisto del 50% dell'immobile, deve aspettare l'udienza con la quale il Giudice da mandato ad un professionista (notaio od avvocato) per la vendita all'incanto. In quella sede chiede al giudice di acquistare il 50% dell'immobile al prezzo di € 130.000,00 (la metà della perizia, in quanto già metà casa è sua) invocanto l'art. 720 c.c.. Infatti, essendo proprietario del 50% dell'immobile, ha diritto di acqusitarlo per riunire il bene. E' una sorta di diritto di prelazione.
Volendo, può anche partecipare all'asta, ma non gli conviene. Se compera prima della formalizzazione al professionista da parte del Giudice dell'incarico di vendere l'immobile, si risparmiano (i coniugi) le spese per il professionista (che sono abbastanza elevate).
Nel caso SUBMIT acquista l'immobile, deve ricordarsi di far scrivere dal Giudice che non ci sono lavori edilizi abusivi. E' una dichiarazione obbligatoria, nel caso un giorno la volesse rivendere, dovrebbe fare un atto integrativo e pagare il notaio.
Inoltre, comperando in Tribunale l'immobile, risparmia il notaio: il giudice da ordine alla Pubblicità Immobiliare, una volta verificato il pagamento del prezzo pattuito, di trascrivere il passaggio di proprietà. In questo caso pagherà solo le imposte fisse ipocatastali e l'imposta di registro (il 3%) solo su 130.000,00 euro.
Io ho acquistato il 50% della casa coniugale con la procedura che ho descritto sopra due anni fa.
In bocca al lupo. |
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Inviato:
19 Lug 2010 06:22 pm
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| Submit, che fine ha fatto la tua vicenda? Te lo chiedo perchè io ho di nuovo la casa in asta, con un abbattimento del 61-62%. |
_________________ Betty
Inferno XXVI, 118-120 |
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Inviato:
25 Ago 2010 04:46 pm
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Registrato: 25/08/10 12:14
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SUBMIT hai da consigliarmi qualche buon avvocato su Roma che possa seguire la questione di divisione dell'immobile.
Dopo 7 anni il mio ex marito ancora continua pressioni per rientrare in possesso dell'immobile adibito a casa coniugale e per la quale io sono proprietaria al 50% a livello legale ma ho tutta la documentazione di circa 56000 euro di spese sostenute tra ristrutturazione e liquidazione del 50% del mutuo.
Ora proprio mi sono stancata e pretendo la divisione dell'immobile con il riconoscimento di tali spese e conseguente acquisto del 50% della sua parte, se questo non gli dovesse andar bene procedo con la divisione giudiziale dell'immobile sul quale è registrato il diritto di godimento a mio favore e ipoteca per la restante parte di mutuo.
Mi date un consiglio, i miei avvocati credo siano mooolto dormienti poichè in tutti questi anni non mi hanno mai consigliato questa procedura. |
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Inviato:
27 Ago 2010 08:14 am
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Registrato: 20/01/05 08:28
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Località: Roma
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| DANYELA ha scritto: |
Dopo 7 anni il mio ex marito ancora continua pressioni per rientrare in possesso dell'immobile adibito a casa coniugale e per la quale io sono proprietaria al 50% a livello legale ma ho tutta la documentazione di circa 56000 euro di spese sostenute tra ristrutturazione e liquidazione del 50% del mutuo.
Ora proprio mi sono stancata e pretendo la divisione dell'immobile con il riconoscimento di tali spese e conseguente acquisto del 50% della sua parte, se questo non gli dovesse andar bene procedo con la divisione giudiziale dell'immobile sul quale è registrato il diritto di godimento a mio favore e ipoteca per la restante parte di mutuo.
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forse fai un po' di confusione
non puoi obbligare il tuo ex, nemmeno tramite il giudice di vendere o acquistare la quota di possesso, quindi se non vi mettete d'accordo fra di voi per chi la deve rilevare, puoi solo chiedere la divisione giudiziale dell'immobile che andrà all'asta ed è una procedura costosa anche per te
per le spese di cui pretendi il riconoscimento devi fare delle azioni a parte:
per quanto riguarda la quota di mutuo da te anticipata, devi fare una causa per recuperare la quota non pagata dal tuo ex
le spese di ristrutturazione, se non sono state concordate o se non sono state strettamente necessarie, sono a tuo carico, bisogna capire cosa hai ristrutturato e perchè, 56mila euro sono una cifra considerevole |
_________________ ...non so se il mio dire è entrato nel tuo capire ... |
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Inviato:
01 Set 2010 05:50 pm
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Registrato: 25/08/10 12:14
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Grazie Mara,
ma leggendo tutti i messaggi di questo topic ed in particolare quello di zogu,
mi sembra di aver capito che in caso di mancato accordo tra i coniugi circa la vendita della casa coniugale posso richiedere la divisione giudiziale dell'immobile e dopo la perizia, in base all' art. 720 c.c., posso richiedere di acquistare il 50% del mio ex marito.
Se SUBMIT è interessato all'acquisto del 50% dell'immobile, deve aspettare l'udienza con la quale il Giudice da mandato ad un professionista (notaio od avvocato) per la vendita all'incanto. In quella sede chiede al giudice di acquistare il 50% dell'immobile al prezzo di € 130.000,00 (la metà della perizia, in quanto già metà casa è sua) invocanto l'art. 720 c.c.. Infatti, essendo proprietario del 50% dell'immobile, ha diritto di acqusitarlo per riunire il bene. E' una sorta di diritto di prelazione.
Volendo, può anche partecipare all'asta, ma non gli conviene. Se compera prima della formalizzazione al professionista da parte del Giudice dell'incarico di vendere l'immobile, si risparmiano (i coniugi) le spese per il professionista (che sono abbastanza elevate).
Ho capito male?
Grazie a tutti |
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Inviato:
01 Set 2010 06:20 pm
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Registrato: 20/01/05 08:28
Messaggi: 30715
Località: Roma
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intanto avevo capito, scusami, che volevi costringere lui a rilevare la sua quota di possesso, ma al di là di questo, l'art. 720 del cc si riferisce alle eredità:
Art. 720 Immobili non divisibili
Se nell'eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell'igiene, e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto |
_________________ ...non so se il mio dire è entrato nel tuo capire ... |
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Inviato:
01 Set 2010 07:56 pm
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Registrato: 25/08/10 12:14
Messaggi: 29
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in sostanza il mio problema è questo:
l'immobile è stato stimato da 2 agenzie immobiliari per un valore di 320.000,00
3 anni fa ho proposto al mio ex marito di vendermi la sua parte per 160.000,00
lui non ha accettato perchè sostiene che come è uscito lui di casa dobbiamo uscire io e i figli.
vuole che la casa sia venduta a terzi, dividere il ricavato, con i suoi soldi vuole acquistare un altro appartamento intestandolo alle figlie della compagnia cosi a detta sua se nn mi paga più l'assegno di mantenimento io non posso valermi su nulla.
nel contempo io con il ricavato della vendita dovrei acquistare un altro immobile per me e per i bambini che vivono, dormono, mangiano e si lavano a casa mia 365 giorni e notti l'anno.
io vivo a Roma e con 160000,00 non acquisto nemmeno un monolocale nel quartiere dove abito!
a questo punto io vorrei far questo:
procedere a richiedere la divisione giudiziale dell'immobile e chiedere al giudice di poter acquistare il 50% del mio ex marito. Non vorrei rischiare la vendita all'asta a meno che non sia più che sicuro che possa essere io o un mio familiare a riacquistare la casa.
Nessuno mi obbliga, chiaramente, a fare questo passo, la casa è stata assegnata a me sia nei provvedimenti giudiziali sia in sentenza di primo grado, ora lui è ricorso in appello sostenendo che io non abito in quella casa.
chiaramente sta tentando di tutto pur di farmi uscire di li pur avendo ricevuto un'offerta di 160.000,00. |
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Inviato:
01 Set 2010 08:00 pm
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Registrato: 20/01/05 09:49
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Località: Marche_MI
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| DANYELA ha scritto: |
vuole che la casa sia venduta a terzi, dividere il ricavato, con i suoi soldi vuole acquistare un altro appartamento intestandolo alle figlie della compagnia cosi a detta sua se nn mi paga più l'assegno di mantenimento io non posso valermi su nulla.
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Ammazza che gran drittone... direi quasi geniale nella sua cretinaggine... |
_________________ "ho detto tutto..." - Peppino
http://www.youtube.com/watch?v=kfFvzGOvZFo&feature=related |
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Inviato:
01 Set 2010 08:12 pm
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Registrato: 16/12/05 11:13
Messaggi: 11458
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| Bebeta ha scritto: |
| DANYELA ha scritto: |
vuole che la casa sia venduta a terzi, dividere il ricavato, con i suoi soldi vuole acquistare un altro appartamento intestandolo alle figlie della compagnia cosi a detta sua se nn mi paga più l'assegno di mantenimento io non posso valermi su nulla.
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Ammazza che gran drittone... direi quasi geniale nella sua cretinaggine...
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E sì, questo è andato oltre, la genialata di intestarlo alla compagna è roba da dilettanti ormai... |
_________________ http://www.youtube.com/watch?v=OxzeIruBBWU&feature=player_embedded |
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Inviato:
01 Set 2010 08:14 pm
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Registrato: 25/08/10 12:14
Messaggi: 29
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si si una cima d'intelletto!
hanno fatto i conti senza l'oste...lui la sua compagna e le sue figlie! |
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Inviato:
01 Set 2010 10:20 pm
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Registrato: 19/08/05 00:05
Messaggi: 2073
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| Questo è scemo quasi quanto il mio ex. |
_________________ Betty
Inferno XXVI, 118-120 |
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Inviato:
01 Set 2010 10:41 pm
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Registrato: 20/01/05 09:49
Messaggi: 26331
Località: Marche_MI
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Inviato:
02 Set 2010 05:14 am
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Registrato: 25/08/10 12:14
Messaggi: 29
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l'ho lasciato andare per 7 anni ora il mio intento è di ottenere tutto ciò che spetta ai bambini, mia figlia ha 16 anni è già mi da della "buon samaritana" per non costringerlo legalmente a rispettare ciò che la sentenza e i provvedimenti giudiziali prevedono.
Per quanto riguarda la casa spero di poter ricevere più consigli possibili in questo forum, sto valutando anche l'ipotesi di rivolgermi ad un'agenzia di aste immobiliari dove hanno professionisti nel settore che possono seguirmi, il mio immenso timore dell'asta è di perdere la casa.
Quest'uomo è davvero l'impossibile a livello di stupidità è seguito da un avvocato che ovviamente segue il suo cliente, quindi chissà che non mi combinano qualche stupidaggine e mi fanno perdere soldi e casa!
Ho la possibilità economica di avere uns bella somma in contanti, non ho problemi a prendere un mutuo, non vorrei vendere quella casa perchè i miei figli stanno comodissimi con tutti i servizi, sono a 10 minuti dal centro di Roma, a 200 metri dai nonni paterni con i quali abbiamo un bel rapporto, sia loro che io siamo cresciuti in quella zona sinceramente vendere per acquistare cosa e chissà dove è un'ipotesi che escludo.
Grazie a tutti coloro che mi vorranno dare suggerimenti |
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Inviato:
02 Set 2010 06:41 am
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Registrato: 06/01/09 11:24
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ciao.
per quanto riguarda gli alimenti non pagati, non esitare a chiederlo anche dopo 7 anni, io li ho ottenuti, compresi arretrati ( beh senza interessi) dopo 11 anni...
quanto alla casa, visto che non penso ci sia modo di imporre ad un proprietario di vendere se non vuole, e in questo caso mi pare di aver capito che lui voglia vendere ma non a te, non so, probabilmente dico una cavolata ma non sarebbe possibile, per te, trovare un finto acquirente che fosse disposto a intestare a te la casa dopo il compromesso? |
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Inviato:
02 Set 2010 07:14 am
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Registrato: 25/08/10 12:14
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potrei fare di tutto ma non voglio furbate voglio tentare di far applicare la legge che mi consente di dividere giudizialmente un bene e poi acquistare la sua parte anche perchè debbo tutelare i figli.
Se oggi dopo tutte le sue inadempienze gli liquido la sua parte stimata a livello commerciale lui farà sparire i soldi e davvero rischio di perdere anche l'assegno di mantenimento nonchè rischio di dover pagare un mutuo per l'acquisto della parte di casa.
nn so se sono riuscita a spiegarmi al meglio |
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Inviato:
02 Set 2010 08:04 am
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Registrato: 20/01/05 08:28
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Località: Roma
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ti sei spiegata benissimo, ma temo che tu non possa costringerlo a venderti la sua quota, nemmeno un giudice può imporglielo, può solo avviare l'asta
per le somme non corrisposte e dovute, come già ti ho detto devi necessariamente fare una causa a parte |
_________________ ...non so se il mio dire è entrato nel tuo capire ... |
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Inviato:
02 Set 2010 09:52 am
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Registrato: 25/08/10 12:14
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Che tu sappia Mara non ho alcun diritto di prelazione per l'acquisto all'asta?
Il Giudice prima di mandare la casa all'asta chiederà alle parti se sono interessate all'acquisto?
Posso proporre al Giudice di acquistare la parte del mio ex avendo il diritto di abitazione trascritto e non volendo i figli cambiare casa? |
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Inviato:
02 Set 2010 11:09 am
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Registrato: 20/01/05 08:28
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| DANYELA ha scritto: |
Che tu sappia Mara non ho alcun diritto di prelazione per l'acquisto all'asta?
Il Giudice prima di mandare la casa all'asta chiederà alle parti se sono interessate all'acquisto?
Posso proporre al Giudice di acquistare la parte del mio ex avendo il diritto di abitazione trascritto e non volendo i figli cambiare casa?
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che io sappia non c'è alcun diritto di prelazione
non so se il giudice può chiederti se sei interessata all'acquisto e obbligare il tuo ex a vendertela, il nodo secondo me è proprio questo, che non si può obbligare qualcuno a vendere se non vuole, non a caso in caso di controversia fra i proprietari si va alla divisione giudiziale e quindi all'asta
tu hai il diritto di abitazione e lo puoi esercitare vivendoci, che i figli non vogliano cambiare casa non è una motivazione |
_________________ ...non so se il mio dire è entrato nel tuo capire ... |
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Inviato:
02 Set 2010 03:56 pm
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Registrato: 19/08/05 00:05
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| Danyela, un diritto di prelazione vero è proprio a tuo favore non esiste, comunque, una volta che il giudice avrà deciso la messa in asta della casa potrai intervenire offrendo la metà del prezzo di stima. Attenta, ho detto di stima, non di base d'asta. Questo perchè la casa verrà messa in vendita con una basta d'asta ribassata rispetto al prezzo di stima, perchè gravata dal diritto di abitazione a tuo favore. Comunque, secondo me, se la casa venisse venduta, tu potresti intervenire a razzo pignorando i suoi proventi della vendita stessa. Prova a parlarne col tuo avvocato, perchè le tempistiche per ottenere un pignoramento sono geologiche, mentre tu invece, fra la vendita e il reale incasso da parte del tuo ex dovrebbero passare 30 giorni. Poi, bada bene sto solo elucubrando con la mia testa, perchè non provi a pignorare la sua metà della casa per gli alimenti non percepiti? |
_________________ Betty
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Inviato:
02 Set 2010 04:22 pm
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Registrato: 20/01/05 08:28
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| bettyblu ha scritto: |
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perchè non provi a pignorare la sua metà della casa per gli alimenti non percepiti?
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credo non si possa fare per metà casa, il pignoramento è sull'intero immobile |
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